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> Robert in El Sobrante, CA
Charlie
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Charles Liam Gifford 32:44:58N
<>< 117:06:33W
USS PORTERFIELD DD682
http://www.geocities.com/Pentagon/Quarters/8893
Barry Fink wrote:
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DOLCE PALERMITANO di origine araba, ha un nome che deriva da "Quas'at", cioè
"ciotola rotonda". Intorno all'anno mille, al culmine della dominazione
musulmana, nel palazzo dell'Emiro, alla Kalsa di Palermo, i cuochi di corte
si sbizzarrivano ad unire sapori e colori. E' infatti il miscuglio
d'ingredienti e l'accostamento di gusti opposti richiamano le
caratteristiche della cucina saracena. Da dolce definito "indispensabile
nelle feste pasquali", in un documento approvato durante il Sinodo di Mazara
del 1575, la cassata si mangia ormai tutto l'anno. Suore dei monasteri e
cuochi dei nobili casati erano i depositari dei suoi segreti.
INGREDIENTI
Per 6 persone:
400 grammi di pan di Spagna
Ingredienti per la crema di ricotta:
500 gr di ricotta
300 gr di zucchero
50 gr di zuccata
100 grammi di cioccolato fondente
1/2 bustina di vaniglia
250 grammi di pasta reale
(per gli ingredienti vedi scheda pasta di mandorle)
colorante verde per alimenti
Procuratevi uno stampo a forma di cilindro svasato di 6 centimetri circa di
alteza e di 28/30 centimetri di diametro. Preparate il pan di Spagna (vedi
scheda "torta di pan di Spagna"). Preparate quindi la crema di ricotta:
prendete la ricotta freschissima e passatela al setaccio, aggiungete lo
zucchero, la vaniglia, pezzetti di cioccolato, dadini di frutta candita e
mescolate bene in modo da farne una crema omogenea. Preparate anche una
palla di pasta di mandorla colorata di verde (vedi scheda "pasta di
mandorle"). Spianate col mattarello la pasta reale a foglie dello spessore
di circa mezzo centimetro e tagliatele a rettangoli dell'altezza dello
stampo e di larghezza di 4 centimetri. Foderate i bordi dello stampo
alternando la pasta di mandorle con il pan di Spagna. Al fondo dello stampo
sistemate uno strato di pan di Spagna alto un dito. Quindi la crema di
ricotta e coprite ancora con pan di Spagna Fate asciugare, voltatela sul
piatto d portata e condite con la frutta candita e la zuccata. Coprite
infine con glassa di zucchero che farete seguendo le indicazioni della
scheda degli "ericini".
--
Sergio Cintioli
www.dolci.it
Raffaello Bertocchini <rafb...@tin.it> wrote in message
8n0pni$og...@nslave2.tin.it...
> GRAZIE.
Manca clamorosamente 250 gr di pasta reale (marzapane) possibilmente verde
(ma e' una tradizione, qualunque colore va bene).
La foto,se la vuoi vedere, la trovi (assieme alla ricetta) in
www.gds.it/schede/cassata.html
Sergio.
> grazie
> sonia
- per la base:
1 pan di spagna di diametro 28 cm, diviso in tre dischi alti circa un dito
250 g pasta reale (pasta di mandorle) colorata di verde
- per l'acqua profumata:
una tazza di acqua
1 cucchiaio di zucchero
poche gocce di acqua di fiori d'arancio
- per la crema di ricotta:
500 g ricotta DI PECORA
300 g zucchero
100 g cioccolato fondente
50 g zuccata (zucca candita)
1 bustina di vanillina
- per la decorazione:
400 g frutta candita in pezzi grossi
- per la glassa
125 g zucchero a velo
125 g zucchero a velo vaniglinato
4 cucchiai di acqua
Procuratevi uno stampo per cassata misura 25. Per esempio, potreste andare a
Palermo in via dei Calderai...
Se (pigroni!) non vi volete procurare lo stampo, potete comunque usare una
comune padella (come fanno a casa loro i palermitani). Rivestite lo stampo o
la padella di pellicola trasparente.
Preparate la crema di ricotta: in una ciotola schiacciate bene la ricotta
con una forchetta, poi unite lo zucchero e la vanillina. Schiacciate ancora
con la forchetta e poi mescolate con un cucchiaio di legno (riservato solo
alla preparazione dei dolci) sino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.
Quindi unite il cioccolato fondente tagliato in pezzi abbastanza grossi (e
non 'polverizzato'), la zuccata tagliata a cubetti e mescolate ancora.
Quindi riponete in frigo.
Preparate l'acqua profumata: sciogliete un cucchiaio di zucchero in una
tazza d'acqua e profumatela con alcune gocce di acqua di fiori d'arancio.
Preparate la base: spianate col mattarello la pasta reale a foglie sottili
2-3 millimetri e tagliatela in rettangoli dell'altezza dello stampo e
larghezza 5 centimetri. Tagliate anche un disco del pan di spagna in
rettangoli dell'altezza dello stampo e larghezza 5 centimetri.
E ora componete la cassata: foderate i bordi dello stampo alternando i
rettangoli di pasta reale con i rettangoli di pan di spagna. Sul fondo dello
stampo sistemate un disco di pan di spagna (eventualmente ritagliato in
misura). Inzuppate il pan di spagna con l'acqua profumata. Versate nello
stampo la crema di ricotta e copritela con l'ultimo disco di pan di spagna,
dopo aver inzuppato anche questo con l'acqua profumata.
Coprite tutto con pellicola trasparente, schiacciate uniformemente con un
peso (alcune riviste pesanti, per esempio) e mettete in frigo per almeno
mezz'ora.
Preparate la glassa: sciogliete lo zucchero a velo e lo zucchero a velo
vaniglinato in circa 3 cucchiai d'acqua, sino ad avere una glassa MOLTO
densa.
E ora decorate la cassata: estraete lo stampo dal frigo, eliminate i pesi e
la pellicola trasparente in superficie. Appoggiate un piatto da portata
sullo stampo e capovolgete il tutto con attenzione. Togliete lo stampo e la
pellicola trasparente. Versate al centro del disco di pan di spagna 2/3
della glassa e stendetela con una spatola su tutta la superficie. Diluite il
restante 1/3 della glassa con un altro cucchiaio d'acqua e stendetela sui
bordi della cassata. Rimettete in frigo per almeno mezz'ora. Quindi
disponete la frutta candita sulla superficie della cassata, in modo da
creare un disegno simmetrico.
Mettere in frigo per almeno due ore prima di servire.
ciao
antonella santoro
--
il lavoro nobilita l'uomo e lo rende simile alle bestie
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Nooo, questa e' una provocazione!!!Ken, ti potevi stare zitto?=)
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
>Torino, 27 Gennaio 2000 , ore 22,15
>Ho mangiato una meravigliosa cassata siciliana.
>Fornitore:
>Gelateria Oscar, V. Migliaccio, Palermo
>Sergio, Alessandra, Sissi com'è 'sta pasticceria ?
>marco
>Manutengolo di Http://welcome.to/ihc
>e di Http://welcome.to/ihv>Tenuta di Costaprà - M. Zabot -Clavesana (CN) _____
> _____|_____|_____|_____|_____|_____|_____|_____|
> ___|____|_____|_____|_____|_____|_____|_____|____
>_____|____ http://welcome.to/costapra ___|__
> http://members.xoom.com/fuet/
>nela pagina della mia firma, le pagine di ihc di rossella, lei
>èsiciliana e pare cheisuoicannoli e cassate finiscano inun secodno :)
le differenze dondamentali sono due. Meno dolce, e - soprattutto - il sapore
di mandorla.
Andiamo con ordine.
1) la crema base.
La ricotta NON deve essere ricotta comune: molto meglio quella di pecora,
piu' saporita e permette un risultato meno dolce (l'eccessiva dolcezza, in
certi casi, mi riesce stomachevole).
2) La quantita' di zucchero. Io non peso, vado ad occhio. Sono pero'
d'accordo con rRuggero: 250 gr di zucchero sono troppi, 180 sono piu' che
sufficienti, direi.
Poi la torta vera e propria. Io prendo un pan di spagna, lo taglio a fette e
rivesto con queste uno stampo foderato di carta d'alluminio. Inzuppo di
maraschino, metto la crema di ricotta e copro con altre fette. Via in frigo,
ora, fino al giorno dopo.
Intanto preparo il marzapane. Se interessa, la ricetta la mando domani, mo'
ci ho poco tempo.
Annotazione fondamentale, su questo. Un dieci per cento delle mandorle usate
DEVONO essere diquelle amare, senno' il risultato e' troppo dolce...
stomachevole.
Ne lascio i due terzi ca. di colore naturale, l'altro lo divido in due parti
e aggiungo - in uno - del colorante verde - nell'altro del colorante rosso.
Stendo la prima parte con il mattarello, ricopro la torta - che ho tirato
fuori dallo stampo ... ah gia'! Siamo al giorno dopo, dimenticavo... -
nella parte superiore. Con il marzapane verde ricavo una striscia e
circondo - con questa - i lati della torta. Con gli avanzi, preparo invece
roselline, fiori e foglie di marzapane con cui decoro la torta.
Questa la presentazione "classica". Ultimamente, mi piace giocare col
marzapane ritagliando - con formine da biscotto - delle stelline, cavalli a
dondolo, ecc. in colori pastello che ricompongo sulla torta mescolandoli a
soli, lune, arcobaleni in un effetto - diciamo cosi' - FOLON... de gustibus!
Spero di essere stata chiara.
"1.berto" <s...@rocketmail.com> wrote:
>> Qualcuno mi sa indicare qualche posto dove la fanno buona ?
>> Ciao, Tony
>C' è una piccola pasticceria in Corso Vittorio Emanuele... più o meno a
>metà ... sulla destra andando verso S.Babila.... Sull'insegna c'è
>scritto Specialità siciliane e napoletane ... o qualcosa di simile ...
>La cassata non l'ho assaggiata .. ma i cannoli non erano proprio da
>schifo ... anche se quelli siciliani 'sugno tutt' n'autra cosa ...
>Se ti accontenti ....
>Mandi. 1.Berto.
Mara
Let's just say I was testing the bounds of reality.
I was curious to see what would happen.
That's all it was: just curiosity.
-James Douglas Morrison, 1943-1971